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La Massoneria eredita
questa simbologia.
Con Simbolismo numerico si intende quando la mente umana usa il concetto di numero per indicare un'altra realtà.
Nell'Apocalisse di Giovani si legge:
"Quando l'agnello aprì il settimo sigillo si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora."
UNO: l’inizio
DUE: addizione di due unità: 1 + 1
Ed è considerato femminile, fa riferimento al concetto Dualistico
Es: Attivo – Passivo, Bene – Male, Più – Meno, Notte – Giorno, Pari – Dispari, In Massoneria il concetto di “Dualità” è rappresentato dai simboli: Squadra – compasso, Cielo – terra, Sole – luna, Orizzontale – verticale ecc..
TRE: è la somma di un numero pari con un numero dispari cioè 2 + 1 Per i Massoni il TRE è il numero dell’Apprendista
Dei suoi anni e dei principi della materia, acqua aria fuoco.
QUATTRO: è il simbolo dell’iniziazione
CINQUE: è simbolo della stella fiammeggiante e del Compagno
SEI: Nell’antichità era il numero consacrato a Venere perché simbolo di Bellezza In Massoneria ci riporta alle Forze creatrici della Loggia
SETTE: il numero dei Maestri
Nel rituale di apertura del lavori della Camera di Mezzo, quando il Venerabilissimo chiede al 1° Sorvegliante se è un Maestro, lui gli risponde che ha salito una scala dritta di tre gradini come Apprendista, poi una scala di cinque gradini come Compagno d’Arte, a questo punto è pronto a salire una scala di sette gradini.
In particolare, il simbolismo numerico medioevale è stato radicalmente influenzato dalla cabala, insieme di dottrine mistico-cosmologiche ebraiche e dalla Bibbia
Pensate alla Divina Commedia essa ha una struttura matematica: 3 cantiche;
• Ogni cantica è composta da 33 canti;
• L’intero poema, quindi, è formato da 99 canti e un 1 canto proemiale;
• L’Inferno è formato da 9 cerchi;
• Il Purgatorio è formato da 9 parti
• Il Paradiso è formato da 9 cieli mobili;
• Il poema è formato da terzine.
Questi numeri non sono casuali: essi rispondono a una trama simbolica che risultava visibile al lettore medievale.
I numeri che maggiormente si ripetono nella Divina Commedia sono l’1, il 3, il 7, il 9 e il 10.
La loro simbologia affonda le proprie radici nella Bibbia e nel pensiero di alcuni filosofi greci, tra cui i Pitagorici.
Il numero 1 rappresenta l’origine di tutte le cose Il numero 3 rappresenta la trinità
Il numero 7 è il numero della perfezione umana, intesa come riepilogo delle possibilità dell’uomo.
Il numero 9, essendo il quadrato del 3 rappresenta la perfezione massima, ma anche il cambiamento.
... e continua: "Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe".
Si parla di scale e di gradini
Le scale sono il tramite, il mezzo che unisce la terra ed il cielo, la materia e lo spirito, l’uomo e Dio
I Gradini rappresentano i singoli passi verso una dimensione più alta
Con la Maestria abbiamo davanti a noi una scala di sette gradini, perché ci troviamo di fronte alla cosiddetta concezione settenaria dell’universo
Sette sono i pianeti dell’universo, come i metalli Sette sono i giorni della settimana
Sette i vizi capitali, i sacramenti, le virtù
Sette sono le arti liberali
Sette le note musicali
Sette le meraviglie del mondo
Sette i colori dell’arcobaleno
Sette è il numero della completezza
Ed allora perché il Maestro dovrà salire una scala di sette gradini?
Perché bisogna comprendere l’essenza della vita, percepire le sfumature dell’esistenza, bisogna ascoltare e non sentire, bisogna distinguere il bene dal male, bisogna scandire il proprio tempo, bisogna creare e non distruggere.
Ebbene, se come Apprendisti ci siamo chiesti “chi siamo”, se come Compagni ci siamo chiesti “da dove veniamo”, ora come Maestri dobbiamo chiederci necessariamente “dove stiamo andando”
ma soprattutto “come ci stiamo andando”
Ho detto
Sor. G.F. 3:. 33^
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